06 enero 2008

El Vaticano dice ahora que rezará por los niños víctimas de los sacerdotes pedófilos

Así lo ha anunciado hoy el cardenal claudio Hummer en una entrevista a "l'Osservatore Romano" y de la cual se hace eco la prensa italiana. Además, asegura que la Iglesia Católica debe dedicar un día de penitencia y ayuno para pedir perdón por los abusos. ¿considerarán que eso ya es suficiente?

lo ha annunciato il cardinale Claudio Hummes
«Preghiera per le vittime dei preti pedofili»
Il Vaticano: «Aprire cenacoli eucaristici nel mondo suscitando un movimento spirituale per tutti i sacerdoti»

CITTA' DEL VATICANO - Preghiera e adorazione eucaristica perpetua, a livello mondiale, per le vittime di pedofilia e abusi commessi da sacerdoti. A proporre l’iniziativa è il cardinale Claudio Hummes, prefetto della Congregazione per il Clero che - in una intervista all’’Osservatore Romano’ - lancia l’iniziativa perchè ritiene una "priorità aprire ’cenacoli eucaristici’ suscitando un grande movimento spirituale di preghiera per tutti i sacerdoti e per la loro santificazione".

PECCATORI - «Ci sono sempre stati problemi tra i preti - osserva Hummes - perchè siamo tutti peccatori, però in questo tempo sono stati segnalati fatti veramente molto gravi. Ovviamente - aggiunge Hummes - si deve sempre ricordare che solo una minima parte del clero è coinvolta in situazioni gravi, neppure l’uno per cento ha a che fare con problemi di condotta morale e sessuale. La stragrande maggioranza non ha nulla a che vedere con fatti di questo genere. Ma tutti i sacerdoti hanno comunque bisogno di aiuto spirituale per continuare a vivere la propria vocazione e la propria missione nel mondo di oggi. La Chiesa, poi, ha sempre pregato per la riparazione dei peccati di tutti. E’ questa, ad esempio, una delle caratteristiche della tradizionale devozione al sacro cuore di Gesù».

IL SUGGERIMENTO - L’iniziativa annunciata dal prefetto della Congregazione per il clero riprende un suggerimento avanzato un anno fa da padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia. Lo scorso 15 dicembre 2006, alla presenza di Benedetto XVI, il sacerdote aveva sottolineato come la Chiesa Cattolica avrebbe dovuto fare un giorno di digiuno e penitenza per chiedere perdono per gli abusi sessuali che hanno visto coinvolti alcuni suoi rappresentanti.

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